OK DI FLOS VINCE PREMIO COMPASSO D'ORO ADIs

OK DI FLOS VINCE PREMIO COMPASSO D'ORO ADI

Il Compasso d’Oro ADI ha sempre mostrato impegno nel garantire una scelta di eccellenza che passa attraverso un giudizio severo lungo una selezione articolata in due anni di lavoro da parte di una commissione di oltre 150 esperti, per arrivare infine a una giuria internazionale super partes.

ADI, in quanto osservatorio permanente da oltre cinquant’anni del design Made in Italy, con il Compasso d’Oro premia i progetti di design che hanno il ruolo strategico di abbracciare il mutamento del sistema causato dalle nuove tecnologie e dalle nuove tendenze. L’innovazione del design interpreta e dà forma a comportamenti, immagini, bisogni, desideri, traducendoli  in oggetti che, come ha sintetizzato l’epistemologa e saggista Eleonora Fiorani in occasione del Premio, son


13 premi Compasso d’Oro vanno ad unirsi al patrimonio del design italiano, a cui si aggiungono 56 Menzioni d’Onore per prodotti che si sono distinti grazie alla particolare qualità dei relativi progetti, 3 premi e 9 attestati per la Targa Giovani e 12 premi Compasso d’Oro alla carriera, di cui 9 assegnati a designer e imprenditori italiani, 3 a designer internazionali.

Puntando la nostra attenzione sul mondo dell’illuminazione, i prodotti insigniti del Premio sono tre:

OK di Flos, del designer Konstantin Grcic, in quanto oggetto che propone l’evoluzione di un’icona conservandone la tradizionale eleganza.

Ascent di Luceplan, del designer Daniel Rybakken, per la semplicità della bellezza di un gesto che calibra l’intensità e l’ampiezza della luce.

Lucetta di Palomar, dei designer Emanuele PizzolorussoAlessandro MaffiolettiGiancarlo Pizzolorusso Davide Uderzo, per un prodotto piccolo, ma grande. Un oggetto che dà una risposta intelligente a un’oggettiva necessità.

Tra le Menzioni d’Onore:

Aim di Flos dei designer Ronan e Erwan Bouroullec, lampada a sospensione a LED: la tradizionale centralità del punto luce viene rivoluzionata dalla possibilità di orientare liberamente i fili elettrici di sospensione.

Cata di Artemide Architectural della designer Carlotta De Bevilacqua: un’attenta ricerca per l’illuminazione d’accento prevalentemente utilizzata in ambito museale, ma estendibile anche agli ambiti retail e hospitality.

Florensis di Artemide del designer Ross Lovegrove: un progetto ispirato dalla bionica, in una configurazione floreale che diffonde luce indiretta e favorisce la dissipazione termica.

Fluida di Martinelli Luce dei designer dello Studio Natural: grazie ai magneti situati all’interno delle due basi è possibile modificare l’orientamento del nastro e della luce. La forma finale è sempre diversa.

Keen di Simes del designer Klaus Begasse: proiettore per esterni in alluminio e vetro che, grazie alle geometrie essenziali e a volumi compatti, è facilmente integrabile in ogni tipo di architettura.

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